L’accreditamento per i servizi al lavoro nella Regione Lazio Politiche attive del lavoro

La Regione Lazio ha definito un sistema di accreditamento ai servizi per il lavoro a doppio canale fondato sulla cooperazione tra servizi per l’impiego pubblici ed operatori privati.

I Centri per l’Impiego rimangono i principali erogatori del servizio pubblico con competenze in materia di gestione dell’elenco anagrafico dei lavoratori, dello stato di disoccupazione e del patto di servizio ma vengono affiancati, in un’ottica di integrazione e complementarietà, da operatori privati accreditati ai servizi al lavoro.

L’affidamento dei servizi al lavoro ai soggetti accreditati avviene in via diretta o tramite procedure di evidenza pubblica.

I servizi sono qualificati dalla Regione in “generali obbligatori” e “specialistici facoltativi”.

I primi consistono nelle attività di :

  • prima informazione
  • orientamento di primo livello
  • orientamento specialistico o di secondo livello
  • incontro tra domanda e offerta e accompagnamento al lavoro.

Sono invece servizi specialistici facoltativi i:

  • servizi di tutorship e assistenza intensiva alla persona in funzione della collocazione e della ricollocazione professionale;
  • servizi di orientamento mirato alla formazione non generalista e per percorsi di apprendimento non formale svolti in cooperazione con le imprese;
  • servizi di inserimento lavorativo per i soggetti svantaggiati e persone con disabilità
  • servizi per l’avviamento a un’iniziativa imprenditoriale;
  • servizi per l’avviamento a un’esperienza di lavoro o di formazione in mobilità anche all’estero.

Ciascun servizio viene ricondotto ad una specifica Area funzionale e, per ciascun’Area funzionale, la Regione declina nel dettaglio le prestazioni e le attività che la compongono.

I servizi generali devono essere obbligatoriamente erogati dagli operatori che richiedono l’accreditamento e sono propedeutici rispetto all’accreditamento ai servizi specialistici.

Gli operatori accreditati sono inoltre obbligati ad erogare i servizi – sia obbligatori che e facoltativi – senza alcun onere per gli utenti.

Possono, molto sinteticamente richiedere l’accreditamento: soggetti costituiti nella forma di società di capitali, di società cooperative ed i loro consorzi; Agenzie private del lavoro, Università, fondazioni ITS, scuole secondarie di secondo grado, CCIAA, associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o regionale, associazioni in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale o regionale, Enti bilaterali, Comuni, Fondazione Lavoro, soggetti accreditati per attività di formazione e di orientamento, istituti di patronato.

Per l’accreditamento, oltre a requisiti strutturali è imprescindibile l’espressa dichiarazione, tra gli scopi e fini istituzionali, di attività riconducibili ai servizi per il lavoro e la disponibilità di almeno una sede operativa nella regione.

Sono inoltre richiesti specifici requisiti professionali con la presenza del:

  • responsabile organizzativo (RO);
  • operatore del mercato del lavoro (OML);
  • operatore del mercato del lavoro con competenze specialistiche (OMLS).

Al fine di monitorare e valutare l’efficienza, l’efficacia e la qualità del soggetto accreditato e dei servizi erogati viene definito dalla Regione il sistema di monitoraggio e valutazione e degli standard minimi di efficacia, efficienza e qualità del sistema regionale dei servizi per il lavoro.

 

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Il Piano di intervento per l’occupazione della Regione Emilia Romagna Politiche attive del lavoro

IDEA – soggetto aggregato accreditato per i servizi al lavoro ha presentato la candidatura all’Invito della Regione Emilia Romagna volto ad individuare soggetti privati accreditati disponibili ad erogare prestazioni e misure di politica attiva del lavoro per l’attuazione del “Piano di intervento per l’occupazione” approvato in agosto 2017.

La Regione con una procedura di evidenza pubblica validerà un apposito elenco di soggetti che sarà consultabile presso i Centri per l’Impiego.

Le persone iscritte allo stato di disoccupazione potranno scegliere il soggetto accreditato a cui rivolgersi per usufruire delle Misure contenute nel proprio Patto di Servizio Personalizzato e intraprendere un percorso di ricerca attiva del lavoro.

Le misure prevedono servizi di consulenza orientativa, laboratori di orientamento, servizi di affiancamento nella ricerca di opportunità lavorative, promozione di tirocini, servizi di formalizzazione e certificazione delle competenze, incrocio domanda/offerta di lavoro, accompagnamento al fare impresa.

Al fine di uniformare i servizi nei diversi territori le sedi operative di IDEA si sono oggi incontrate per definire le procedure operative e gli strumenti più adeguati attraverso la condivisione di esperienze e conoscenze.

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L’accreditamento per i servizi al lavoro in Lombardia Politiche attive del lavoro

In Lombardia il modello di erogazione dei servizi al lavoro è a canale unico e i soggetti pubblici e privati iscritti all’albo regionale degli operatori accreditati partecipano allo stesso titolo all’erogazione dei servizi.

I Centri per l’impiego Provinciali infatti offrono servizi al lavoro come i soggetti privati accedendo, dopo essersi accreditati, ai finanziamenti regionali per l’attuazione delle politiche del lavoro.

Solo alcune funzioni – prettamente amministrative –  restano assegnate in via esclusiva alle province mentre alla Regione spettano funzioni di programmazione, controllo e valutazione nonché di gestione delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione di ciascuna tipologia d’intervento.

Il modello lombardo prevede inoltre lo strumento del voucher per la remunerazione dei servizi erogati dagli enti accreditati.

I voucher vengono assegnati a specifiche categorie di soggetti e possono essere spesi tra gli operatori che hanno aderito a ciascun avviso.

Le aree di servizio previste sono: area 1 – servizi di base; area 2 – accoglienza e orientamento; area 3 – consolidamento competenze; area 4 – servizi per l’inserimento lavorativo; area 5 – altri interventi.

La procedura di accreditamento degli operatori pubblici e privati per i servizi al lavoro prevede la presentazione della domanda di iscrizione all’albo regionale con l’utilizzo di un modello di autocertificazione in cui il legale rappresentante dichiara il possesso dei requisiti necessari.

Dopo aver ricevuto il numero di iscrizione all’albo regionale, il richiedente può dare avvio all’attività di riferimento.

La direzione regionale competente può effettuare le opportune verifiche sia in relazione al possesso dei requisiti dichiarati nella domanda di accreditamento sia in relazione alla corretta erogazione dei servizi al lavoro attraverso controlli documentali e controlli in loco.

 Alla procedura di accreditamento sono ammesse imprese, società ed enti dotati di riconoscimento giuridico, nonché i soggetti emanazione delle parti sociali o partecipati dalle medesime.

Per poter erogare servizi al lavoro l’operatore deve dotarsi di almeno due unità organizzative, ubicate in due diverse Province del territorio lombardo.

Tale requisito non si applica alle Province, ai Comuni, alle Università ed altri Enti pubblici, agli operatori di emanazione delle parti sociali e loro partecipate.

I locali delle unità organizzative e delle sedi in cui il servizio viene erogato devono essere conformi alla normativa in materia di igiene e sicurezza e alla normativa in materia di accessibilità ai diversamente abili.

Ogni unità organizzativa deve essere dotata di strumenti e postazioni informatiche a disposizione sia degli operatori che dell’utenza, nonché di attrezzature d’ufficio, collegamenti telematici e specifica dotazione software per la gestione del servizio.

I servizi al lavoro devono essere erogati esclusivamente presso le sedi accreditate in disponibilità dello stesso soggetto accreditato.

Sono sei le figure professionali contemplate dalla disciplina dell’accreditamento:

  1. responsabile dell’unità organizzativa
  2. addetto all’accoglienza ed informazione degli utenti
  3. tutor
  4. responsabile della certificazione delle competenze
  5. assessor
  6. supporto dell’inserimento lavorativo dei disabili

Le prime tre figure sono sempre richieste a prescindere dal tipo di servizio erogato mentre le altre solo nel caso di erogazione di servizi particolari:

 

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