Formazione 4.0 Piano Nazionale Industria 4.0

La nuova Legge di Bilancio 2018 introduce il credito di imposta per le spese di formazione 4.0. autorizzando per l’anno 2019 una spesa di 250 milioni di euro.

Il credito interessa tutte le imprese indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalle dimensioni, dal regime contabile adottato e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Sono ammissibili al credito di imposta solo le attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0:

  • big data e analisi dei dati
  • cloud e fog computing
  • cyber security
  • sistemi cyber-fisici
  • prototipazione rapida
  • sistemi di visualizzazione e realtà aumentata
  • robotica avanzata e collaborativa
  • interfaccia uomo macchina
  • manifattura additiva
  • internet delle cose e delle macchine
  • integrazione digitale dei processi aziendali

Le attività di formazione inoltre devono essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali e riguardare i seguenti ambiti:

a) Vendita e marketing

b) Informatica

c) Tecniche e tecnologie di produzione

Per ciascun ambito la legge elenca i settori nei quali è possibile svolgere la formazione.

Sono escluse dal beneficio le attività di formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per conformarsi alle norme in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e di protezione dell’ambiente o altre norme obbligatorie in materia di formazione.

Il credito riguarda le spese di formazione del personale dipendente e viene riconosciuto per un importo massimo annuo pari a 300.000 euro.

Entro tale limite la misura del beneficio è pari al 40 per cento del costo aziendale dei lavoratori dipendenti per il periodo in cui essi siano occupati in attività formative.

L’incentivo si applica esclusivamente alle spese sostenute nel 2018 e potrà essere compensato a partire dal 2019.

Dovrà inoltre essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese agevolabili, non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP e si applica nel rispetto delle norme europee sulla compatibilità degli aiuti con il mercato interno.

Per usufruire del credito di imposta le imprese dovranno certificare i costi delle spese di formazione.

La certificazione deve essere effettuata dal soggetto incaricato della revisione legale o da un professionista iscritto nel registro dei revisori legali e dovrà essere allegata al bilancio.

Le imprese non soggette a revisione e prive di collegio sindacale dovranno comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale o di una società di revisione e le spese sostenute saranno ammissibili al credito di imposta entro il limite massimo di 5.000 euro.

Le disposizioni applicative – documentazione richiesta, controlli, cause di decadenza dal beneficio – saranno stabilite con un apposito decreto ministeriale che dovrà essere adottato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio avvenuta il 1 gennaio 2018.

 

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Le politiche per la formazione e il cofinanziamento del Programma Erasmus+ per l’IeFP Politiche formative

La nuova Legge di Bilancio prevede l’incremento a partire dal 2018 di due milioni di euro delle risorse finanziarie del Fondo sociale per occupazione e formazione al fine di garantire la copertura delle attività connesse alle politiche di formazione e il cofinanziamento del Programma Erasmus + nell’ambito VET-Vocational Entreprise Training.

L’intervento è finalizzato alla promozione ed al coordinamento delle politiche formative attraverso:

  • azioni rivolte all’integrazione dei sistemi della formazione, della scuola e del lavoro
  • coordinamento in materia di aiuti di stato alla formazione
  • riconoscimento delle qualifiche professionali
  • riparto dei fondi destinati alle politiche di formazione
  • politiche in materia di Istruzione e Formazione Professionale e della Formazione Tecnica Superiore (IFTS-ITS)
  • definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di riconoscimento e certificazione delle competenze e di alternanza scuola-lavoro.

Intende inoltre assicurare il cofinanziamento del Programma Erasmus+ per l’ambito dell’Istruzione e Formazione Professionale ai sensi del Regolamento (UE)1288/2013.

A seguito dell’entrata in vigore del Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – D.P.R. n. 57/2017 – il cofinanziamento viene ora gestito dalla Direzione generale degli ammortizzatori sociali e della formazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il Programma è volto a sostenere lo sviluppo professionale di quanti lavorano nel settore dell’Istruzione e della Formazione Professionale attraverso periodi di formazione all’estero. Tali periodi possono consistere in tirocini, attività di job shadowing o periodi di osservazione presso istituti di IeFP o altre organizzazioni quali imprese, enti pubblici, partner sociali, istituti di ricerca e organizzazioni non governative.

Tra gli obiettivi il miglioramento delle competenze professionali, il rafforzamento dell’insegnamento e dell’apprendimento, la promozione della mobilità, la modernizzazione delle istituzioni educative e formative.

In particolare le azioni previste riguardano:

– la mobilità per l’apprendimento individuale di studenti, tirocinanti, apprendisti, neodiplomati e neo qualificati oppure di insegnanti, formatori, esperti tramite esperienze di apprendimento professionale in un altro paese

– progetti di cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche mirati a sviluppare allo scambio di esperienze e di know-how nei settori dell’istruzione e della formazione.

Il sostegno finanziario è destinato o a coprire i costi di viaggio vitto e alloggio durante il soggiorno all’estero e supportare l’organizzazione degli istituti partecipanti.

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Gli sgravi contributivi per l’occupazione dei giovani nella legge di Bilancio 2018 Incentivi all’occupazione giovanile

Al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, la nuova legge di Bilancio prevede una riduzione dei contributi per i datori di lavoro privati che assumono giovani con contratto di lavoro subordinato a tutele crescenti.

I giovani assunti, con una età fino a 35 anni per il 2018 e fino a 30 anni dal 2019, non devono avere avuto precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

Lo sgravio contributivo previsto è pari al 50 per cento dei contributi previdenziali ad esclusione di contributi e premi Inail.

La misura massima della riduzione è pari a 3.000 euro su base annua e viene applicata su base mensile per un periodo massimo di trentasei mesi.

Possono usufruire dello sgravio i datori di lavoro del settore privato che nei sei mesi precedenti l’assunzione non abbiano effettuato licenziamenti individuali o collettivi nella unità produttiva di riferimento.

Lo sgravio contributivo viene inoltre riconosciuto nella misura pari al 100 per cento dei contributi obbligatori per il primo anno e al 50 per cento per il secondo e terzo anno a tutti i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato giovani che nella loro azienda hanno già svolto un percorso di alternanza scuola lavoro o di apprendistato, fermo restando i requisiti anagrafici e il limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua.

I giovani dovranno essere assunti entro sei mesi dalla acquisizione del diploma o della laurea e avere svolto presso il medesimo datore di lavoro una attività di alternanza scuola lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

Le attività di alternanza svolte dai giovani presso lo stesso datore di lavoro devono essere pari almeno al 30% delle ore previste nei/negli:

  • Istituti tecnici e professionali e licei (art. 1, comma 33 L.107/2015)
  • Percorsi di istruzione e formazione professionale (capo III del Dlgs 226/2005)
  • Istituti Tecnici Superiori (capo II decreto del 25 gennaio 2008)
  • Percorsi universitari (rispettivi ordinamenti).

La nuova legge di bilancio inoltre ha confermato la proroga del bonus sud per le imprese situate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna e ha previsto uno sgravio contributivo pari al 100 per cento per un importo non superiore a 8.060 euro e per un periodo massimo di 12 mesi.

Lo sgravio verrà riconosciuto in relazione alla assunzione di giovani disoccupati di età compresa tra i 15 e i 24 anni e di lavoratori over 24 senza lavoro da almeno sei mesi, per le seguenti tipologie di assunzione: contratto a tempo indeterminato, apprendistato professionalizzante e di mestiere, trasformazione a tempo indeterminato di contratti a tempo determinato.

 

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Le misure per la promozione della formazione professionale nella nuova Legge di Bilancio 2018 Formazione professionale

In materia di lavoro e occupazione la nuova Legge di Bilancio 2018 introduce misure per la promozione della formazione professionale prevedendo per le imprese un credito di imposta per le spese di formazione e finanziamenti nel settore della formazione e dell’apprendistato.

Il credito di imposta introdotto per il 2018 riguarda le spese di formazione del personale dipendente e viene riconosciuto a favore di ogni tipo e forma di impresa per un importo massimo annuo pari a 300.000 per ciascuna impresa per le attività di formazione pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali. Entro tale limite la misura del beneficio è pari al 40 per cento del costo aziendale dei lavoratori dipendenti per il periodo in cui essi siano occupati in attività formative. Per l’attuazione di tali disposizioni viene autorizzata per l’anno 2019 la spesa di 250 milioni di euro.

Sono ammissibili al credito di imposta solo le attività di formazione “svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali applicate negli ambiti elencati nell’allegato A” (Art. 1 comma 48 L. 205/2017).

Sono escluse dal beneficio le attività di formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per conformarsi alle norme in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e di protezione dell’ambiente o altre norme obbligatorie in materia di formazione.

I finanziamenti previsti per la formazione a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione sono in particolare:

  • 189.109.570,46 euro per l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione nei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP)
  • 75 milioni- incrementati a 125 milioni per il solo anno 2018 per il finanziamento dei percorsi formativi relativi ai contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, ai percorsi di alternanza scuola lavoro introdotti dalla legge n. 107/2015 negli ultimi tre anni di scuola secondaria di secondo grado
  • 15 milioni per le attività di formazione relative ai contratti di apprendistato professionalizzante
  • 5 milioni per l’estensione degli incentivi previsti fino al 31 dicembre 2017 per le assunzioni con contratto di apprendistato per la qualifica, il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore. Si tratta di incentivi introdotti a titolo sperimentale dal decreto 150/2015 che prevedono la disapplicazione del contributo di licenziamento, la riduzione dal 10% al 5% della specifica aliquota contributiva, lo sgravio totale dei contributi a carico del datore di lavoro
  • 5 milioni per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali degli allievi iscritti ai corsi delle istituzioni formative e degli istituti scolastici paritari accreditati dalle Regioni per l’IeFP.

Viene inoltre incrementato il Fondo sociale per occupazione e formazione di due milioni di euro a decorrere dal 2018 per la promozione e il coordinamento delle politiche di formazione e delle azioni rivolte all’integrazione dei sistemi della formazione, della scuola e del lavoro e per il cofinanziamento del Programma Erasmus + per l’IeFP ai sensi del Regolamento UE n. 1288/2013.

 

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L’accreditamento per i servizi al lavoro nella Regione Toscana Politiche attive del lavoro

La Regione Toscana promuove la cooperazione tra operatori pubblici e privati e favorisce il raccordo del sistema regionale per l’impiego tramite convenzioni e misure finanziarie con soggetti pubblici e privati accreditati.

I servizi al lavoro vengono infatti affidati a soggetti accreditati dalla Regione e dalle province mediante la sottoscrizione di una convenzione secondo criteri di economicità, di cooperazione, di integrazione e di qualità.

I soggetti che ottengono l’affidamento di servizi al lavoro devono essere iscritti, nel momento della sottoscrizione della convenzione, all’elenco dei soggetti accreditati.

Si tratta di un modello di accreditamento confermativo che comporta l’accreditamento successivo alla scelta del soggetto cui si prevede di affidare il servizio.

L’accreditamento è necessario per lo svolgimento dei seguenti servizi al lavoro:

a) orientamento

b) servizi per l’incontro fra domanda e offerta di lavoro

c) monitoraggio dei flussi del mercato del lavoro

d) sostegno alla mobilità geografica dei lavoratori

e) ogni altro servizio connesso e strumentale alle funzioni dei servizi pubblici per l’impiego, diverso da quelli sottoposti alle procedure di autorizzazione e da quelli riservati dalla legge in via esclusiva ai soggetti pubblici.

I requisiti per l’iscrizione all’elenco regionale dei soggetti pubblici e privati accreditati ai servizi al lavoro sono stabiliti dalla normativa regionale.

I soggetti accreditati per le attività di orientamento nella formazione professionale sono iscritti d’ufficio all’elenco dei soggetti accreditati per i servizi al lavoro di orientamento.

Le domande di accreditamento devono essere presentate alla Regione Toscana e alle Province toscane attraverso la procedura on-line “Autorizzazioni e Accreditamenti”.

Entro 60 giorni dalla data dell’accreditamento il soggetto deve provvedere alla interconnessione con la borsa continua nazionale del lavoro attraverso il nodo regionale, nei tempi e con le modalità stabilite dalla Giunta Regionale.

L’accreditamento dura due anni ed è rinnovabile.

I soggetti accreditati devono essere in possesso di locali ed attrezzature d’ufficio, informatiche e collegamenti telematici idonei allo svolgimento delle attività, distinti da quelli di altri soggetti e conformi alla normativa in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro.

I locali devono inoltre essere aperti al pubblico in orario d’ufficio e accessibili ai disabili ai sensi della normativa vigente.

La Regione Toscana non specifica le figure professionali richieste.

La disciplina menziona solamente il possesso di adeguate competenze professionali che possono derivare, alternativamente, da un’esperienza professionale di durata non inferiore a due anni acquisita nell’ambito dei servizi al lavoro, della formazione professionale, dell’orientamento, della mediazione tra domanda ed offerta di lavoro o nel campo delle relazioni sindacali.

L’esperienza professionale comprende anche la partecipazione a percorsi formativi promossi da associazioni rappresentative in materia di servizi al lavoro.

Al fine del monitoraggio statistico e della valutazione delle politiche del lavoro, la disciplina regionale, prevede l’invio da parte degli operatori pubblici e privati accreditati di ogni informazione richiesta relativa al funzionamento del mercato del lavoro.

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Il sistema di accreditamento dei servizi al lavoro della Regione Autonoma Valle d’Aosta Politiche attive del lavoro

Il sistema di accreditamento dei servizi al lavoro della Regione Autonoma Valle d’Aosta si ispira alla promozione della cooperazione tra i servizi pubblici per l’impiego e gli operatori pubblici e privati, autorizzati e accreditati in raccordo con il sistema regionale di accreditamento degli organismi di formazione.

La disciplina qualifica l’accreditamento quale “titolo di legittimazione per operare come soggetto all’interno del sistema regionale dei servizi per il lavoro e accedere ai finanziamenti regionali, garantendo ai lavoratori ed alle persone in cerca di occupazione gratuità di accesso ai servizi”.

Attraverso l’istituto dell’accreditamento, viene quindi riconosciuto ad un soggetto pubblico o privato l’idoneità ad erogare sul territorio regionale servizi per il lavoro nell’ambito delle politiche attive riconosciute dalla regione anche mediante l’utilizzo di risorse pubbliche.

I soggetti accreditati agiscono a supporto delle strutture pubbliche ed in particolare dei CPI e del Centro per il diritto al lavoro dei disabili e degli svantaggiati – sistema a doppio canale – mentre il ruolo di coordinamento e di regia resta in capo alle strutture regionali.

Con riferimento alla erogazione dei servizi legati all’attuazione delle politiche attive regionali l’accreditamento costituisce requisito preliminare ai fini dell’affidamento degli stessi da parte della regione (accreditamento candidatura).

Gli standard dei servizi regionali sono riconducibili alle seguenti aree di servizio:

Area A: Accoglienza e informazione di primo livello;

Area B: Primo orientamento e accesso ai servizi di politica attiva;

Area C: Preselezione e incrocio domanda/offerta;

Area D: Orientamento specialistico e misure di accompagnamento;

Area E: Azioni specialistiche su soggetti svantaggiati, tra cui i disabili.

All’atto della domanda in una logica integrata i soggetti richiedono l’accreditamento per i servizi previsti dalle aree A,B,C,D per sostenere le persone nell’inserimento o reinserimento al lavoro e rafforzare l’incontro domanda/offerta di lavoro.

Possono inoltre accreditarsi per l’erogazione di servizi specialistici riconducibili all’area E.

La normativa regionale prevede per l’accreditamento requisiti generali, giuridici, finanziari e strutturali oltre alla dotazione di specifiche figure professionali.

Presso ogni sede operativa deve infatti essere individuato un Responsabile organizzativo per il coordinamento delle sedi operative sul territorio regionale e un Operatore dei servizi per il lavoro con i requisiti idonei a garantire le funzioni per le quali il soggetto si accredita.

Il soggetto accreditato deve anche dotarsi entro e non oltre sei mesi dal rilascio dell’accreditamento di una Carta dei Servizi sui servizi che offre, sui diritti e doveri degli utenti e sulle procedure di reclamo e di controllo.

Viene istituito presso la struttura regionale competente l’Elenco regionale dei soggetti accreditati per lo svolgimento dei servizi per il lavoro.

Per il monitoraggio degli standard di servizi e delle misure di politica attiva del lavoro la Regione ha adottato un modello unitario che prevede la misurazione dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi erogati stabilita da specifici atti di programmazione.

La valutazione dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi svolti dai soggetti accreditati è uno dei criteri essenziali per il mantenimento dell’accreditamento e dell’iscrizione all’Elenco.

 

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Il SYSTEM INTEGRATOR per l’integrazione dei sistemi informatici e lo sviluppo di soluzioni innovative Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione

Si è appena concluso presso la sede di IDEA il Corso di formazione per System Integrator organizzato da Quanta, Agenzia per il Lavoro specializzata in figure professionali qualificate.

Attraverso la redazione della Job Description e specifici colloqui di selezione sono stati individuati i giovani partecipanti alla formazione che verranno ora assunti con contratto di apprendistato presso alcune sedi di una grande azienda nazionale del settore delle telecomunicazioni.

System integrator è un termine che ha fatto il suo ingresso nell’informatica all’inizio degli anni Ottanta, quando con il boom dell’informatica si sono diffusi i processi di automazione produttivi.

Oggi la richiesta di tale figura è in crescita e occupa un ruolo di primo piano negli annunci degli operatori del mondo del lavoro.

Il System integrator è un professionista che si occupa di realizzare sia dal punto di vista hardware che software le infrastrutture che consentono a diversi sistemi e ambienti informatici di essere interconnessi e utilizzabili tra loro.

Definisce le risorse di rete necessarie per la realizzazione del sistema e interviene nella progettazione informatica e nell’architettura interna del network ottimizzandone le potenzialità e le performance.

Opera nell’ambito IT di aziende di differenti dimensioni, dalle piccole e medie imprese alle grandi società produttive e nello specifico si occupa dell’interazione di impianti informatici progettati per differenti scopi come ad esempio sistemi gestionali, CRM, soluzioni VOiP, comunicazione e network aziendale sia a livello interno che esterno.

Si occupa allo stesso tempo del monitoraggio della rete stessa attraverso la programmazione della manutenzione ordinaria e il coordinamento del team di lavoro per i diversi interventi.

Per tutte le sue competenze è in grado di armonizzare contesti superati con soluzioni innovative per lo sviluppo del business aziendale.

Può per questo rappresentare un valore aggiunto per le web company, le pubbliche amministrazioni e le organizzazioni in generale a supporto del processo di innovazione e modernizzazione basato sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e l’ampliamento delle funzionalità delle reti nell’erogazione di servizi e di modelli di business sostenibili.

 

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L’accreditamento per i servizi al lavoro nella Regione Lazio Politiche attive del lavoro

La Regione Lazio ha definito un sistema di accreditamento ai servizi per il lavoro a doppio canale fondato sulla cooperazione tra servizi per l’impiego pubblici ed operatori privati.

I Centri per l’Impiego rimangono i principali erogatori del servizio pubblico con competenze in materia di gestione dell’elenco anagrafico dei lavoratori, dello stato di disoccupazione e del patto di servizio ma vengono affiancati, in un’ottica di integrazione e complementarietà, da operatori privati accreditati ai servizi al lavoro.

L’affidamento dei servizi al lavoro ai soggetti accreditati avviene in via diretta o tramite procedure di evidenza pubblica.

I servizi sono qualificati dalla Regione in “generali obbligatori” e “specialistici facoltativi”.

I primi consistono nelle attività di :

  • prima informazione
  • orientamento di primo livello
  • orientamento specialistico o di secondo livello
  • incontro tra domanda e offerta e accompagnamento al lavoro.

Sono invece servizi specialistici facoltativi i:

  • servizi di tutorship e assistenza intensiva alla persona in funzione della collocazione e della ricollocazione professionale;
  • servizi di orientamento mirato alla formazione non generalista e per percorsi di apprendimento non formale svolti in cooperazione con le imprese;
  • servizi di inserimento lavorativo per i soggetti svantaggiati e persone con disabilità
  • servizi per l’avviamento a un’iniziativa imprenditoriale;
  • servizi per l’avviamento a un’esperienza di lavoro o di formazione in mobilità anche all’estero.

Ciascun servizio viene ricondotto ad una specifica Area funzionale e, per ciascun’Area funzionale, la Regione declina nel dettaglio le prestazioni e le attività che la compongono.

I servizi generali devono essere obbligatoriamente erogati dagli operatori che richiedono l’accreditamento e sono propedeutici rispetto all’accreditamento ai servizi specialistici.

Gli operatori accreditati sono inoltre obbligati ad erogare i servizi – sia obbligatori che e facoltativi – senza alcun onere per gli utenti.

Possono, molto sinteticamente richiedere l’accreditamento: soggetti costituiti nella forma di società di capitali, di società cooperative ed i loro consorzi; Agenzie private del lavoro, Università, fondazioni ITS, scuole secondarie di secondo grado, CCIAA, associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o regionale, associazioni in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale o regionale, Enti bilaterali, Comuni, Fondazione Lavoro, soggetti accreditati per attività di formazione e di orientamento, istituti di patronato.

Per l’accreditamento, oltre a requisiti strutturali è imprescindibile l’espressa dichiarazione, tra gli scopi e fini istituzionali, di attività riconducibili ai servizi per il lavoro e la disponibilità di almeno una sede operativa nella regione.

Sono inoltre richiesti specifici requisiti professionali con la presenza del:

  • responsabile organizzativo (RO);
  • operatore del mercato del lavoro (OML);
  • operatore del mercato del lavoro con competenze specialistiche (OMLS).

Al fine di monitorare e valutare l’efficienza, l’efficacia e la qualità del soggetto accreditato e dei servizi erogati viene definito dalla Regione il sistema di monitoraggio e valutazione e degli standard minimi di efficacia, efficienza e qualità del sistema regionale dei servizi per il lavoro.

 

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Il Piano di intervento per l’occupazione della Regione Emilia Romagna Politiche attive del lavoro

IDEA – soggetto aggregato accreditato per i servizi al lavoro ha presentato la candidatura all’Invito della Regione Emilia Romagna volto ad individuare soggetti privati accreditati disponibili ad erogare prestazioni e misure di politica attiva del lavoro per l’attuazione del “Piano di intervento per l’occupazione” approvato in agosto 2017.

La Regione con una procedura di evidenza pubblica validerà un apposito elenco di soggetti che sarà consultabile presso i Centri per l’Impiego.

Le persone iscritte allo stato di disoccupazione potranno scegliere il soggetto accreditato a cui rivolgersi per usufruire delle Misure contenute nel proprio Patto di Servizio Personalizzato e intraprendere un percorso di ricerca attiva del lavoro.

Le misure prevedono servizi di consulenza orientativa, laboratori di orientamento, servizi di affiancamento nella ricerca di opportunità lavorative, promozione di tirocini, servizi di formalizzazione e certificazione delle competenze, incrocio domanda/offerta di lavoro, accompagnamento al fare impresa.

Al fine di uniformare i servizi nei diversi territori le sedi operative di IDEA si sono oggi incontrate per definire le procedure operative e gli strumenti più adeguati attraverso la condivisione di esperienze e conoscenze.

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L’accreditamento per i servizi al lavoro in Lombardia Politiche attive del lavoro

In Lombardia il modello di erogazione dei servizi al lavoro è a canale unico e i soggetti pubblici e privati iscritti all’albo regionale degli operatori accreditati partecipano allo stesso titolo all’erogazione dei servizi.

I Centri per l’impiego Provinciali infatti offrono servizi al lavoro come i soggetti privati accedendo, dopo essersi accreditati, ai finanziamenti regionali per l’attuazione delle politiche del lavoro.

Solo alcune funzioni – prettamente amministrative –  restano assegnate in via esclusiva alle province mentre alla Regione spettano funzioni di programmazione, controllo e valutazione nonché di gestione delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione di ciascuna tipologia d’intervento.

Il modello lombardo prevede inoltre lo strumento del voucher per la remunerazione dei servizi erogati dagli enti accreditati.

I voucher vengono assegnati a specifiche categorie di soggetti e possono essere spesi tra gli operatori che hanno aderito a ciascun avviso.

Le aree di servizio previste sono: area 1 – servizi di base; area 2 – accoglienza e orientamento; area 3 – consolidamento competenze; area 4 – servizi per l’inserimento lavorativo; area 5 – altri interventi.

La procedura di accreditamento degli operatori pubblici e privati per i servizi al lavoro prevede la presentazione della domanda di iscrizione all’albo regionale con l’utilizzo di un modello di autocertificazione in cui il legale rappresentante dichiara il possesso dei requisiti necessari.

Dopo aver ricevuto il numero di iscrizione all’albo regionale, il richiedente può dare avvio all’attività di riferimento.

La direzione regionale competente può effettuare le opportune verifiche sia in relazione al possesso dei requisiti dichiarati nella domanda di accreditamento sia in relazione alla corretta erogazione dei servizi al lavoro attraverso controlli documentali e controlli in loco.

 Alla procedura di accreditamento sono ammesse imprese, società ed enti dotati di riconoscimento giuridico, nonché i soggetti emanazione delle parti sociali o partecipati dalle medesime.

Per poter erogare servizi al lavoro l’operatore deve dotarsi di almeno due unità organizzative, ubicate in due diverse Province del territorio lombardo.

Tale requisito non si applica alle Province, ai Comuni, alle Università ed altri Enti pubblici, agli operatori di emanazione delle parti sociali e loro partecipate.

I locali delle unità organizzative e delle sedi in cui il servizio viene erogato devono essere conformi alla normativa in materia di igiene e sicurezza e alla normativa in materia di accessibilità ai diversamente abili.

Ogni unità organizzativa deve essere dotata di strumenti e postazioni informatiche a disposizione sia degli operatori che dell’utenza, nonché di attrezzature d’ufficio, collegamenti telematici e specifica dotazione software per la gestione del servizio.

I servizi al lavoro devono essere erogati esclusivamente presso le sedi accreditate in disponibilità dello stesso soggetto accreditato.

Sono sei le figure professionali contemplate dalla disciplina dell’accreditamento:

  1. responsabile dell’unità organizzativa
  2. addetto all’accoglienza ed informazione degli utenti
  3. tutor
  4. responsabile della certificazione delle competenze
  5. assessor
  6. supporto dell’inserimento lavorativo dei disabili

Le prime tre figure sono sempre richieste a prescindere dal tipo di servizio erogato mentre le altre solo nel caso di erogazione di servizi particolari:

 

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